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Come mitigare i rischi nella sicurezza della Supply Chain farmaceutica

11/05/18

Oltre che ai rischi dovuti a variazioni della temperatura, la Supply Chain farmaceutica è soggetta anche a furti e incidenti, che possono essere evitati grazie alle giuste procedure e ai giusti strumenti.

 

 

La logistica farmaceutica è di per sé complessa e delicata, dal momento che deve garantire la corretta conservazione di prodotti termosensibili durante spedizioni lunghe e articolate. A questo si aggiungono i rischi legati al furto e al danneggiamento del carico, i quali non rappresentano solo un danno per le aziende, ma anche un disagio per i servizi sanitari, che potrebbero ritrovarsi senza scorte di medicinali.

Poiché nella logistica la prevenzione è fondamentale, è necessario comprendere quali sono i pericoli che corrono le spedizioni di farmaci e le corrispettive soluzioni, così da poterli evitare e garantire la sicurezza e l’integrità della merce.

 

La questione dei furti del carico

Il furto del carico ha un impatto economico diretto sull’azienda ed è perciò uno dei pericoli maggiori per chi trasporta farmaci: basti pensare che, tra costi indiretti e quelli di rientro, il valore di un furto arriva ad essere 5 volte quello della merce rubata.

Secondo le stime di SensiGuard, questi furti avvengono principalmente quando il carico è in sosta lungo l’itinerario: a gennaio 2018, il 73% degli incidenti ha avuto luogo in aree di parcheggio poco sicure. Da notare anche le modalità d’azione, con il furto dai veicoli che rappresenta il 77% dei casi totali.

Come fare quindi a mitigare e diminuire il rischio di subire una perdita economica a causa di questi episodi? Con le giuste misure di sicurezza.

 

Misure preventive pratiche

Per prevenire la possibilità di essere soggetti a furti e incidenti, ci sono una serie di attività e misure che possono essere implementate, quali:

  • Valutazione dei rischi
    Il processo di valutazione dei rischi è estremamente importante, dal momento che permette di identificare e valutare i pericoli per ogni segmento della catena logistica. Una buona mappatura dei potenziali pericoli dovrebbe riguardare ogni aspetto della spedizione e ogni attore coinvolto nel processo logistico, focalizzandosi sia sul normale flusso di trasporto che su situazioni particolari, come la logistica inversa e i processi di distruzione dei prodotti.


  • Protocolli di comportamento e istruzioni per i corrieri
    Stabilendo un regolamento condiviso e basato sui rischi calcolati e quelli prevedibili, è possibile uniformare la sicurezza lungo tutta la catena e prevenire la maggior parte dei pericoli. Una misura di questo tipo richiede che vengano considerati numerosi fattori, come le normative, i trend nel settore, i dati provenienti dall’intelligence, la tipologia dei prodotti e le infrastrutture coinvolte: una volta analizzati tutti questi elementi, si può redigere una lista di best practice per ogni segmento logistico, così da informare ogni operatore su rischi, prassi e tempistiche.

    Un accento particolare andrà posto sulle istruzioni da consegnare ai corrieri e agli autisti, i quali, essendo coinvolti in prima persona nella spedizione, dovranno seguire attentamente ogni punto del protocollo.

     

  • Formazione degli autisti
    Come abbiamo visto, i rischi maggiori si presentano durante la spedizione, quindi è bene che gli autisti siano preparati ad ogni evenienza. Per questo è utile sottoporli a programmi di formazione che si concentrino su:
    • Responsabilità aziendali
    • Responsabilità specifiche per i vari clienti
    • Consapevolezza dei pericoli
    • Capacità di individuare attività sospette
    • Informazioni sui principali metodi di furto

       

      Nel caso delle spedizioni farmaceutiche, questo programma dovrebbe comprendere anche alcune nozioni relative alla conservazione dei prodotti, così da garantire che anche gli autisti, in caso di emergenza, possano salvaguardare l’integrità del carico.

       

  • Segnalazioni
    La prevenzione dipende in buona parte dalla consapevolezza dei rischi. Per questo sono così importanti le segnalazioni dei vari incidenti: evitare di fare rapporto riguardo a un furto non solo impedisce che le autorità si mettano in moto per risolvere l’incidente, ma distorce anche la percezione generale della quantità degli episodi accaduti.

    Per questo è importante assicurarsi che ogni evento, anche quello meno rilevante, sia correttamente segnalato.

     

     

  • Rimorchi e sigilli
    Dal momento che i furti dal carico sono i più frequenti e una delle varianti più diffuse è il taglio del telone, sarebbe buona cosa ricorrere a rimorchi rinforzati, così da impedire o comunque rallentare l’accesso alle merci. Stesso discorso vale per il sigillo del portello.

     

  • Visibilità e monitoraggio
    Non sempre le spedizioni possono essere messe al riparo dai vari pericoli, ma, se monitorate adeguatamente, possono essere recuperate per tempo. Ecco perché è importante munirsi di sistemi di geolocalizzazione e tracciamento, così da poter intervenire immediatamente in caso di anomalie, ritardi e deviazioni impreviste. Inoltre, l’impiego di questi strumenti permette di registrare, conservare e analizzare i dati di ogni spedizione, in modo da comprenderne il trend e ottimizzare gli itinerari e le procedure.

 

A questo proposito Air Sea Italia mette a disposizione Tracker VizComm™, un dispositivo all’avanguardia che permette di monitorare in tempo reale la posizione del carico e di ricevere alert automatici in caso di apertura della porta del vano carico. Il dispositivo può essere integrato a un altro servizio offerto da Air Sea Italia, ossia SensiGuard™ Shield, un programma completo di monitoraggio dotato di protocolli di comunicazione con le forze dell’ordine per il recupero del carico.

 

In conclusione, proteggere la Supply Chain farmaceutica dai vari pericoli esterni è un procedimento complesso, che però può essere semplificato dall’impiego e dalla condivisione dei giusti protocolli e dall’utilizzo della strumentazione adeguata. Per scoprire di più sulle misure da adottare e sulle best practice per la sicurezza logistica, non esitate a contattarci!

 

FONTE: https://www.pharmoutsourcing.com/Featured-Articles/342562-Pharmaceutical-Supply-Chain-Security-Risk-Assessment-for-Shipping-Lanes/

 

 
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Claudia Marchi 

Marketing&Sales Network Manager 

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