Contattaci

04/01/2018
 
< Blog

Combattere i rischi della supply chain tramite i dati di stabilità

Secondo il rapporto: “Ottimizzazione del percorso dal laboratorio al paziente” stilato da “QL di Pharma Logistics 2017”, è emerso che il 75% dei professionisti intervistati appartenenti all’ambito della logistica nel settore della temperatura controllata, ha votato a favore dell’uso dei profili di stabilità del prodotto per il processo decisionale nella catena di approvvigionamento.

I dati di stabilità sono dei profili che i produttori farmaceutici creano per un farmaco, questi profili vengono realizzati dopo aver condotto una serie di studi necessari a determinare la quantità di tempo che un farmaco può spendere al di fuori dei range di conservazione predefiniti, senza essere danneggiato.

Questi profili tuttavia, possono essere minati durante il trasporto da:

·        disastri naturali

·        passaggi di consegne

·        ritardi imprevisti

I profili di stabilità calcolati correttamente impediscono agli speditori di eliminare automaticamente i medicinali in caso di scostamenti di temperatura, durante il trasporto. Questi, permettono inoltre di informare gli operatori del danneggiamento di un prodotto sottoposto a temperature estreme.

A questo proposito Sensitech, azienda leader nel settore farmaceutico, industriale e alimentare per la visibilità della supply chain evidenzia che i profili di stabilità relativi a tempo e temperatura dovrebbero idealmente essere distribuiti lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, con periodi fissi dedicati alla produzione e allo stoccaggio, mentre il tempo in eccesso dovrebbe essere usato al momento della distribuzione (per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link: http://www.sensitech.com).

“Le decisioni più rapide al termine della spedizione permettono di mantenere il controllo della supply chain ed evitare ritardi nella gestione del paziente”

Il Dott. Rafik Bishara Ph.D (consulente tecnico e direttore in pensione - Eli Lilly and Company) , sottolinea che:

·        “Evitare di attuare un bilancio di stabilità è un rischio”

al contrario il Dott. Stephen Mitchell (E2E LP Quality Lead, Glaxosmithkline) osserva:

·        “I profili di stabilità dovrebbe essere costruito nell’ultimo miglio, non è qualcosa che le persone dovrebbero usare per pianificare il loro processo di distribuzione. Alla fine della giornata infatti, non sai cosa farà il tuo paziente una volta ricevuto il prodotto, il bilancio di stabilità riguarda quindi la fase finale della catena di approvvigionamento”

Le aziende sono spesso riluttanti a condurre questa tipologia di studi, non solo per una questione di costi, ma anche perché dovrebbero condividere completamente i dati di stabilità con i partner della catena logistica per cui sono legalmente responsabili di eventuali eventi avversi causati al prodotto.

Ciò nonostante, non avere dettagli sulla spedizione del prodotto e prendere una decisione senza prima contattare il produttore è sinonimo di ragguardevole rischio.

FONTE ARTICOLO: https://www.pharmalogisticsiq.com/news/medicine-transporters-to-combat-supply-chain

CLAUDIA MARCHI

Marketing & Sales Network Manager
claudia.marchi@airsea.it
Mobile +39 3290443435
it.linkedin.com/in/claudiamarchi/