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15/01/2019
 
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Sicurezza dei farmaci antitumorali: minacce e soluzioni

Dato il valore sul mercato, i farmaci antitumorali sono oggetto di numerosi furti. Per difendersi, sono necessarie le giuste misure tecnologiche.

 

 

Da parecchi anni il furto e il contrabbando di farmaci rappresentano un’emergenza, ma nel periodo recente questo trend si è intensificato, minando in modo particolare la sicurezza dei farmaci antitumorali. I paesi più interessati a questo fenomeno sono Germania e Italia, con i prodotti che vengono rivenduti nel primo paese, dopo essere stati rubati in Italia. Secondo gli investigatori, il ruolo principale sarebbe svolto dalla ‘ndrangheta.

I furti di questo tipo rappresentano un doppio danno, sia economico che sanitario, dal momento che:

  • Le strutture ospedaliere rischiano di non disporre di medicinali
  • Ai consumatori potrebbero venire somministrati farmaci scaduti o contraffatti

 

Secondo uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dall’Università degli Studi di Trento, tra il 2006 e il maggio del 2014, 1 ospedale su 10 ha subito furti di farmaci, di cui il 50% antitumorali: questo è costato al sistema sanitario 330 mila euro per ogni colpo.


Dietro ai furti un mercato parallelo

 

Come avviene il furto dei farmaci? Generalmente con veri e propri assalti ai mezzi di trasporto, con agguati in zone isolate e durante le ore notturne: il mezzo viene portato in campagna o in luoghi simili e il carico viene poi trasferito su un altro camion. I furti, però, possono interessare anche farmacie e depositi ospedalieri, tramite infiltrazioni o corruzione del personale.

Una volta ottenuti i farmaci, i criminali sfruttano il sistema del “parallel trade”, ossia della libera circolazione di medicinali autorizzati nel mercato europeo: in questo modo possono rivendere il carico a prezzi più vantaggiosi.

I farmaci italiani vengono quindi rivenduti in Germania per 2 motivi: il margine di guadagno è maggiore e la legge tedesca obbliga le farmacie ad acquistare il 5% dei prodotti attraverso il “parallel trade”.


Quali soluzioni per la sicurezza?

 

Attualmente, al nostro sistema sanitario mancano 1.500 unità: come arginare questa emergenza? Una maggiore attenzione ai protocolli di sicurezza durante il trasporto è sicuramente indispensabile, ma la vera chiave di volta sta nella strumentazione.

A questo proposito, Air Sea Italia propone SensiGuard™, una soluzione di monitoraggio integrale per il tracciamento della merce dal punto di origine fino alla destinazione. Per rispondere al meglio alle necessità di ogni singola realtà, la soluzione dispone di 3 livelli:

  • SensiGuard Shield
    Sistema di monitoraggio completo, con strumenti di gestione dei protocolli di sicurezza, valutazione delle rotte, comunicazione tra responsabili, autisti e forze dell’ordine, notifiche e gestione delle emergenze.

  • SensiGuard Alert
    Monitoraggio in tempo reale per le rotte a maggior rischio, comprensivo di sistema di allerta per l’autista in caso di cambi di rotta o episodi di start/stop imprevisti e di servizio di recupero del carico.

  • SensiGuard Recovery
    Tracciamento per il recupero del carico rubato e interventi in caso di violazione del protocollo di sicurezza.
 

Grazie a questa risorsa, è possibile intervenire tempestivamente in caso di furto e recuperare la merce sottratta, evitando anche rischi di deterioramento.